REGOLAMENTO INTERNO DELLA COOPERATIVA SOCIALE "FOLIGNO '84"

 

Prima parte

 

Premessa

La  "FOLIGNO '84" Società Cooperativa Sociale è preordinata al perseguimento dell’interesse generale della comunità e alla promozione umana attraverso la gestione diretta e indiretta di servizi socio ‑ sanitari ‑ educativi nel rispetto di tutte le norme vigenti, affinché il lavoro svolto dai soci, di cui il presente atto intende costituirsi come strumento di autoregolamentazione per la tutela paritaria della posizione di tutti i partecipanti, possa consentire e ottimizzare i vari servizi nelle diverse forme di attività gestite dalla Cooperativa.

A tal fine il Consiglio di Amministrazione è investito, secondo le attribuzioni statutarie, di tutti i poteri funzionali e organizzativi del lavoro che la Cooperativa, tramite i suoi soci, è chiamata a svolgere.

Nell’esercizio di tali poteri il Consiglio di Amministrazione è impegnato a garantire l’osservanza delle norme statutarie e delle prescrizioni contenute nel presente regolamento secondo le regole che seguono.

1.  Il presente regolamento interno

  1. E’ stato approvato dall’Assemblea ordinaria dei Soci della Cooperativa in data 15.12.2006 ai sensi dell’articolo 6 della Legge 3-4-2001 n. 142 ed entra in vigore dal giorno 16.12.2006.
  2. Potrà essere modificato con delibera dell’Assemblea ordinaria dei Soci.
  3. Esso verrà depositato, entro 30 giorni, presso la Direzione provinciale del lavoro.

2. Le disposizioni del presente regolamento, salvo diversa indicazione, si intendono applicabili a tutte le categorie di soci indicate all’art. 2 ed esse si intendono complessivamente non peggiorative rispetto alla contrattazione collettiva nazionale e/o accordi collettivi eventualmente applicabili.

3. Per quanto non previsto dal presente regolamento si farà riferimento allo statuto della  “FOLIGNO '84” Società Cooperativa Sociale, alle delibere degli Organi Sociali, alle disposizioni di legge applicabili, nonché agli accordi collettivi in quanto applicabili.

 

Articolo 1  -  Scopo ed oggetto del Regolamento

Il presente Regolamento, ai sensi dell'art. 6 della Legge 3 aprile 2001 n. 142, ha come scopo quello di disciplinare l'organizzazione del lavoro dei soci lavoratori, le relative prestazioni lavorative mediante le quali i soci stessi contribuiscono al raggiungimento degli scopi sociali della Cooperativa. Tale regolamento, quindi, definisce le diverse tipologie di rapporti di lavoro ritenute idonee dalla Cooperativa in relazione all'organizzazione aziendale ed ai profili professionali dei soci stessi ed inoltre disciplina tutte le condizioni normative ed economiche relative alle prestazioni dell'attività lavorativa da parte dei soci.   

 

Articolo 2  -   Tipologie di soci lavoratori

1.  I soci lavoratori della Cooperativa:

  1. concorrono alla gestione dell’impresa partecipando alla formazione degli Organi Sociali e alla definizione della struttura di Direzione e conduzione dell’impresa;
  2. partecipano alla elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni concernenti le scelte strategiche, nonché alla realizzazione dei processi produttivi dell’azienda;
  3. contribuiscono alla formazione del capitale sociale e partecipano al rischio d’impresa, ai risultati economici ed alle decisioni sulla loro destinazione;
  4. mettono a disposizione le proprie capacità professionali anche in relazione al tipo e allo stato dell’attività svolta, nonché alla quantità delle prestazioni di lavoro disponibili per la Cooperativa stessa.

 

2.  Tra Socio e Cooperativa potrà essere instaurato uno dei seguenti tipi di contratto di lavoro:

  1. Subordinato, nelle varie tipologie possibili, anche formative, compatibili con lo stato di socio;
  2. Formativo, finalizzato all'instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato  o autonomo;
  3. Autonomo;
  4. In qualità di artigiano, commerciante, coltivatore diretto o imprenditore agricolo a titolo principale;
  5. Professionale;
  6. Di collaborazione coordinata e continuativa;
  7. Di Agenzia;
  8. Volontario ai sensi della Legge 381/1991

3. E’ inoltre possibile la scelta di qualsiasi altro tipo di contratto di lavoro, anche di nuova introduzione nell’ordinamento italiano, purché compatibile con lo stato di socio.

4.  La Cooperativa provvederà, entro trenta giorni dall’approvazione del presente regolamento, a

confermare al socio il tipo di contratto in essere se non si verificano variazione ovvero a definire un nuovo contratto di lavoro.

 

Articolo 3  -   Modalità di individuazione del tipo di contratto

1. L’individuazione del tipo di contratto di lavoro tra socio e Cooperativa deve essere operata in funzione del raggiungimento degli scopi della Cooperativa tenuto conto:

  1. del contesto operativo dove la prestazione verrà effettuata.
  2. del possesso da parte del socio delle professionalità richieste.
  3. del possesso da parte del socio degli eventuali titoli e/o iscrizioni ad albi, elenchi, ordini ecc.
  4. delle caratteristiche, delle modalità e dell’organizzazione con cui si svolgerà il rapporto di   lavoro.
  5. del tipo di lavoro disponibile nella Cooperativa.

 

Articolo 4  -  CCNL applicabile ai soci  subordinati

1. Ai soci con i quali è instaurato un contratto di lavoro subordinato, con le modalità previste dal presente regolamento, sarà applicatoun trattamento economico complessivo non inferiore ai minimi previsti:

  1. dal CCNL  delle Cooperative - Sociali per i soci occupati nel settore socio-sanitario,
  2. dal CCNL  delle Cooperative - Sociali per i soci occupati nel settore educativo dell’asilo,

fatte salve eventuali variazioni che possono essere comprese nelle contrattazioni territoriali.

In caso di impiego del socio in più settori di attività, sarà applicabile il CCNL relativo all’attività prevalente al momento dell’avvio al lavoro. In caso di cambio di settore si procederà alla variazione del CCNL dopo almeno sei mesi dall’inizio della nuova attività.

Per i soci che operano nel settore amministrativo e nei servizi generali che interessano più settori sarà applicabile, con le modalità previste dal presente regolamento, il CCNL delle Cooperative Sociali.

2. Per quanto non previsto dal presente regolamento si farà riferimento alla contrattazione citata ai commi precedenti.

3. L’interruzione del contratto di lavoro subordinato, parasubordinato o autonomo può essere causa    di esclusione da socio e l’esclusione da socio è causa di interruzione del rapporto di lavoro.

 

Articolo 5  -   Normativa applicabile ai soci non subordinati

1. Per i soci con contratto di collaborazione coordinata e continuativa di cui all'art. 47 comma 1 lettera c bis  DPR 917/86, si applicano le seguenti disposizioni:

  1. ai fini fiscali l’articolo 48 bis comma 1 DPR  917/86;
  2. ai fini previdenziali e assistenziali, l’articolo 2 comma 26 Legge 335/1995 e successive modifiche;
  3. ai fini dell'assicurazione INAIL, l’articolo 5 DLGS 38/2000 se l’attività svolta è soggetta a tutela assicurativa contro gli infortuni professionali e le malattie professionali.

Si applicano inoltre tutte le altre disposizioni di legge che riguardano il presente tipo di contratto di lavoro anche se entrate in vigore dopo l’emanazione del presente regolamento.

2. Il contratto di lavoro dei soci artigiani è di tipo autonomo. A tale contratto di lavoro è applicabile, in quanto compatibile, la disciplina dettata dalla Legge 443/1985 e dall’articolo 13 della Legge 57/2001 con i conseguenti effetti ai fini dell’inquadramento previdenziale e fiscale. Si applicano inoltre tutte le altre disposizioni di legge che riguardano il presente tipo di contratto di lavoro anche se entrate in vigore dopo l’emanazione del presente regolamento.

3. Il contratto di lavoro dei soci commercianti è di tipo autonomo. A tale contratto di lavoro è applicabile, in quanto compatibile, la disciplina dettata dalla Legge 662/1996  ai fini previdenziali. Si applicano inoltre tutte le altre disposizioni di legge che riguardano il presente tipo di contratto di lavoro anche se entrate in vigore dopo l’emanazione del presente regolamento.

4. Il contratto di lavoro dei soci coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli a titolo principale è di tipo autonomo. A tale contratto di lavoro è applicabile, in quanto compatibile, la disciplina dettata dall’articolo 12 della Legge 153/1975 e dall’articolo 13 della Legge 233/1990. Si applicano inoltre tutte le altre disposizioni di legge che riguardano il presente tipo di contratto di lavoro anche se entrate in vigore dopo l’emanazione del presente regolamento.

5. La Cooperativa si impegna ad effettuare tutti gli adempimenti alla stessa affidati dalle disposizioni applicabili al tipo di lavoro instaurato e ad assumersi i relativi oneri economici. La Cooperativa applicherà tutte le disposizioni in materia fiscale e previdenziale e assicurativa riferibili a ogni tipologia di contratto.

6. I soci con contratto diverso da quello subordinato possono prestare la loro attività anche presso altri committenti previa autorizzazione scritta da parte del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa e sempre che l’attività in questione non sia in contrasto con le finalità mutualistiche della Cooperativa.

 

Articolo 6  -  Trattamento economico dei soci con un (rapporto) contratto di lavoro     subordinato

1. Il trattamento economico complessivo dei soci sarà rapportato alla quantità e qualità di lavoro conferito in Cooperativa.

2. Per i soci  con contratto di lavoro subordinato, ai sensi dell’art. 3 della Legge 142/2001, il trattamento economico sarà pari a quello previsto dal CCNL applicabile come definito all’art. 4 del presente regolamento.

L’attribuzione dei livelli previsti dal CCNL avverrà in base all’effettiva capacità del socio di svolgere le mansioni dagli stessi previste.

3. L’Assemblea, con apposita delibera, potrà definire un ulteriore trattamento economico, a titolo di maggiorazione retributiva, in base alle modalità stabilite dagli accordi collettivi che saranno sottoscritti da Confcooperative a livello nazionale.

4. Costituisce inoltre parte del trattamento economico spettante al socio la retribuzione integrativa attribuita dal Consiglio di Amministrazione a singoli soci o categorie di soci a titolo di superminimo, ad personam o altra voce retributiva anche in relazione al particolare tipo di orario di lavoro prestato, eventualmente riassorbibile in futuri aumenti contrattuali. Tale trattamento sarà riconosciuto in base alla professionalità e all’impegno dimostrato.

5. Il Consiglio di Amministrazione è delegato a predisporre ed aggiornare una tabella contenente i trattamenti spettanti ai soci in base ai criteri stabiliti dal presente articolo.

 

Articolo 7  -  Trattamento economico dei soci con contratto di lavoro non subordinato

1. Il trattamento economico dei soci sarà rapportato alla quantità e qualità di lavoro conferito in Cooperativa e secondo quanto stabilito dalle disposizioni di legge, dalle tabelle professionali, dagli accordi collettivi ove esistenti, dagli usi e consuetudini, tenuto conto dei costi diretti e indiretti sostenuti dalla Cooperativa, e in ogni caso da quanto concordato per iscritto con il socio stesso.

 

Articolo 8  -  Ristorno

  1. Il presente articolo disciplina la determinazione e le modalità di attribuzione dei ristorni ai soci  lavoratori in conformità all’articolo 27 dello Statuto Sociale.
  2. Avendo il ristorno natura di costo di esercizio, deve essere allocato tra i componenti negativi del conto economico del bilancio d’esercizio.
  3. Può farsi luogo a ripartizione di somme a titolo di ristorno solo in presenza di un utile di esercizio e comunque a condizione che da tale attribuzione non derivi una perdita alla società. La ripartizione dei ristorni è ammessa esclusivamente nei limiti dell’avanzo di gestione generato dall’attività mutualistica svolta con i soci e determinato secondo le prescrizioni legislative e le istruzioni ministeriali in atto.

Inoltre, secondo quanto previsto dall’art. 3, comma secondo, lett. b), della legge n. 142 del 2001, è fatto divieto alla cooperativa di distribuire ristorni in misura superiore al 30% dei trattamenti retributivi corrisposti al socio lavoratore, considerando come tali i trattamenti economici determinati, per le diverse tipologie di rapporti di lavoro, dal Regolamento interno della cooperativa ex legge 142/2001, compresivi delle eventuali maggiorazioni retributive previste da specifici accordi aziendali.

Quest’ultimo limite si intende riferito al trattamento economico individuale, ossia riconosciuto a ciascun socio lavoratore.

  1. La ripartizione dei ristorni deve essere effettuata sulla base della quantità a qualità degli scambi mutualistici realizzati dai soci cooperatori con la cooperativa.

Tali criteri possono essere variamente combinati tra loro, anche in considerazione delle diverse tipologie di rapporti di lavoro presenti in cooperativa e disciplinati nel Regolamento Interno ex legge 142/2001, purché sia in ogni caso rispettato il principio di parità di trattamento dei soci, previsto dall’articolo 2516 C.C.

Stante ciò, il ristorno sarà calcolato in proporzione ai compensi spettanti / corrisposti ai soci. A tal fine sarà utilizzato:

  1) l’imponibile fiscale.

  1. Sulle proposte inerenti i ristorni, l’organo amministrativo deve espressamente dare atto nella nota integrativa, nonché nella relazione sulla gestione, nell’ambito della relazione sul carattere mutualistico della cooperativa, di cui all’articolo 2545 C.C.
  2. L’assemblea dei soci, in sede di approvazione del bilancio, delibera sull’entità e sulle modalità di determinazione dei ristorni, in base alla proposta formulata dall’organo amministrativo nel progetto di bilancio.

Inoltre, l’assemblea dei soci delibera sulle modalità di erogazione dei ristorni, che possono essere liquidati direttamente o indirettamente. E’ tuttavia ammissibile anche l’erogazione dei ristorni in forma mista.

Nel caso di erogazione diretta, la cooperativa liquida il ristorno mediante una prestazione in denaro, ad integrazione della remunerazione percepita dal socio nel corso dell’anno.

Nel caso di erogazione indiretta, la cooperativa liquida il ristorno attraverso un aumento del capitale sociale in favore del socio.

L’aumento della partecipazione sociale può essere deliberato attraverso l’emissione di nuove azioni, oppure attraverso l’aumento del valore della quota sociale già posseduta dal socio, ovvero mediante l’emissione di azioni di sovvenzione, azioni di partecipazione cooperativa o di strumenti finanziari in favore del socio, qualora previsti nello statuto.

In ogni caso, non si applicano i limiti massimi di partecipazione sociale contenuti nell’articolo 2525 C.C..

L’Assemblea dei soci può deliberare specifiche modalità e termini di pagamento dei ristorni, in conseguenza di particolari esigenze economiche e finanziarie della cooperativa.

  1. Per quanto non espressamente disciplinato nel presente articolo si rinvia alle norme di legge e di statuto.

 

Articolo 9  -  Situazione di crisi aziendale

1. Qualora si verifichi una grave crisi aziendale dovuta a contrazione dell’attività, crisi settoriali e/o di mercato, problemi finanziari, mancato incasso di crediti o altri motivi di analoga gravità, il Consiglio di Amministrazione informerà tempestivamente l’Assemblea dei soci predisponendo le proposte per affrontare la situazione.

2. L’Assemblea potrà deliberare un piano di intervento che, per quanto possibile, salvaguardi i livelli occupazionali utilizzando in primo luogo gli strumenti a sostegno del reddito previsti dalla legislazione.

Durante il periodo di crisi aziendale non sarà comunque possibile effettuare il ristorno di cui all’art. 8 e non potranno essere distribuiti eventuali utili.

Il piano di intervento potrà prevedere forme di apporto economico, anche sotto forma di lavoro non retribuito, e/o la riduzione del trattamento economico.

Ai fini di cui al presente articolo, il Consiglio di Amministrazione potrà comunque tenere presenti situazioni comprovate di grave difficoltà economica.

 

Articolo 10  -   Distribuzione del lavoro

1. La Cooperativa provvede, tramite la propria organizzazione, all'acquisizione del lavoro e alla relativa distribuzione a ogni socio. Tale ripartizione dovrà essere effettuata, in base ai criteri del primo punto, secondo comma, della seconda parte, sezione “C” di questo regolamento, con la massima equità.

La Cooperativa si adopererà per favorire, compatibilmente con le esigenze di servizio, il massimo di lavoro possibile per i soci privilegiando l’occupazione di quelli le cui capacità professionali siano maggiormente rispondenti alle richieste della committenza o del lavoro.

Gli stessi criteri saranno utilizzati al momento dell’ammissione al lavoro nel caso in cui il numero dei soci in attesa di lavoro sia superiore ai posti disponibili.

A seguito di riduzione o mancanza momentanea di lavoro, si può comunque verificare il caso, senza che da questo derivi alcun onere per la Cooperativa, di soci ammessi che non possono esercitare la loro attività per mancanza di lavoro o possono esercitarla soltanto a orario ridotto.

Se questo è compatibile con la natura del lavoro e con le esigenze della cooperativa e del socio è possibile stipulare contratti di tipo subordinato a tempo parziale e/o a tempo determinato e/o di lavoro ripartito.

2. Le norme di cui al presente articolo sono applicabili a tutti i soci indipendentemente dal tipo di  contratto in essere, anche in caso di rapporto subordinato a tempo parziale. In tale ipotesi i trattamenti contributivi si intendono proporzionati in funzione della ridotta attività lavorativa.

In quest’ultimo caso la Cooperativa non potrà comunque richiedere prestazioni eccedenti rispetto a quelle previste dalla vigente legislazione e dal CCNL senza il consenso del socio fatto salvo quanto previsto dall’articolo 6 comma 1 lettera e) della legge 142/2001 (deliberazioni nell'ambito di un piano di crisi aziendale).

3. Se non è possibile assicurare al socio il lavoro secondo la tipologia contrattuale concordata, e il socio non è disponibile ad attivare un tipo di rapporto di lavoro diverso, ai sensi dell’articolo 1 comma 2 lettera d) della Legge 142/2001, il rapporto di lavoro col socio sarà sospeso senza diritto alla remunerazione in attesa di poter offrire allo stesso una opportunità di lavoro idonea.

4. Il socio non può eseguire lavori reperiti in proprio, se non espressamente autorizzato dalla Direzione dell'azienda.

 

Articolo 11  -  Codice disciplinare

I contratti di lavoro subordinato si risolvono, in aggiunta a quanto previsto dal CCNL applicato per la parte economica, in caso di esclusione, recesso o decadenza, per qualsiasi ragione o causa.

 

 

Seconda parte

 

A  - Comunicazione di ammissione

1.  L'ammissione al lavoro verrà comunicata al lavoratore, che vi dovrà aderire a norma dell'art. 1 della L 142/2001, in forma scritta attenendosi a quanto disposto dal presente regolamento.

2.  In caso di contratto di tipo subordinato saranno indicati tutti gli elementi previsti dal DLGS 152/1997 o dalle disposizioni di legge in materia.

3.  Per tutti gli altri tipi sarà stipulato un apposito contratto in base alle norme specifiche del rapporto di lavoro contenente tutti gli elementi necessari per il regolare conferimento del lavoro.

4. All’atto della delibera consiliare di ammissione ogni socio deve presentare, oltre a quanto richiesto dallo Statuto Sociale della Cooperativa, i documenti  richiesti all’art.24 del CCNL per Cooperative Sociali.

Deve inoltre presentare:

-    Certificato penale;

-    Certificato casellario giudiziario;

-    Certificato carichi pendenti ‑ Procura e Pretura

-  Certificato di idoneità alle specifiche mansioni e/o quanto eventualmente richiesto dalla   Cooperativa.

Ogni socio deve inoltre dare in forma scritta l’adesione alle norme previste dallo Statuto, dal Regolamento Interno e dalle delibere adottate dagli Organi Sociali.

L'assegnazione di mansioni potrà essere effettuata soltanto dopo l’ammissione a socio in base alla categoria di appartenenza ed ai requisiti posseduti.

Il socio dovrà consegnare la documentazione necessaria per lo svolgimento del contratto di lavoro.

Il Consiglio di Amministrazione è delegato a predisporre, per ogni tipo di contratto ulteriori documenti quando richiesti. Il socio è inoltre tenuto a comunicare tempestivamente tutte le successive variazioni.

5.  Il trattamento dei dati personali verrà attuato nel rispetto  delle disposizioni contenute nel D. Lgs. 675/96 (norme sulla privacy).

6. A giudizio del Consiglio di Amministrazione il contratto a tempo determinato può essere rinnovato al termine di esso per un’ulteriore volta prima di decidere l’ammissione a socio della Cooperativa.

 

B  -  Partecipazione

1. Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali doveri, indipendentemente dal tipo di contratto di lavoro instaurato.

Ogni socio deve attenersi alle delibere degli Organi Sociali della Cooperativa.

Nella Cooperativa sono vietate discriminazioni tra i soci.

Ogni socio ha diritto di criticare l'opera della cooperativa motivando la critica in forma scritta, in modo costruttivo.

E' fatto divieto ai soci di discutere  sui luoghi di lavoro, in particolare in presenza di terzi, di problematiche organizzative e/o aziendali.

Eventuali richieste di chiarimenti o interventi devono pervenire, tramite gli uffici preposti, al Consiglio di Amministrazione.

2. Tutti i soci sono tenuti a partecipare alle riunioni e alle assemblee Gruppi di Lavoro e alle varie attività sociali indette dal Consiglio di Amministrazione della Cooperativa tenendo conto che, in una organizzazione di natura cooperativa, il momento di partecipazione attiva raggiunge la massima espressione durante l'Assemblea. Sono altresì tenuti al segreto per cui tutte le decisioni ed i fatti della Cooperativa non devono essere comunicati all'esterno e ai terzi.

Chiunque opera all'interno della Cooperativa è invitato a compiere opera di promozione e pubblicità, ed è tenuto a informare il Consiglio di Amministrazione di ogni atto contrario agli interessi della Cooperativa.

L’Assemblea è valida alla prima convocazione se i presenti sono il 50% più uno dei soci, altrimenti occorre riconvocare l’assemblea secondo le norme dello statuto.

 

C  -   Organizzazione del lavoro

1. Ogni socio è tenuto ad operare nel rispetto delle disposizioni regolatrici del tipo di rapporto di lavoro concordato.

Il lavoro dei soci con contratto subordinato viene organizzato dal Consiglio di Amministrazione che predispone programmi di lavori e quindi provve­de all’assegnazione di mansioni ai soci, corrispondentemente a tale programma ed in funzione delle necessità della Cooperativa, tenendo conto delle loro qualifi­che professionali, della professionalità acquisita sia precedentemente sia nell’ambito della Cooperativa, delle mansioni assegnate, del grado di responsabilità acquisita e al tipo di contratto in essere (da valutarsi su base oggettiva dal Consiglio di Amministrazione), della natura del servizio da svolgere, fermo il principio della mobilità e dell’avvicendamento degli incarichi per quanto possibile

Il Consiglio di Amministrazione è impegnato ad informare tempestivamente i Soci circa l’assetto organizzativo, l’organigramma aziendale, le scelte di importanza particolare della cooperativa, i programmi di lavoro e le funzioni loro assegnate dando mandato al Direttore del Personale ed ai Responsabili di Settore di organizzare di conseguen­za i servizi.

Sovrintende al controllo delle attività ed al regolare svolgimento dei servizi affida­ti ai Soci il Direttore del Personale, nominato tra i soci prestatori dal Consiglio di Amministrazione al quale direttamente si collega, che si avvarrà dell’ausilio di Responsabili di Settore e referenti di settore sempre nominati dal Consiglio di Amministrazione secon­do precisi criteri quali a titolo esemplificativo: professionalità nel settore, espe­rienza e/o anzianità, disponibilità e predisposizione. I1 Direttore del Personale dà attuazione a tutte le direttive e le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione per quanto concerne il lavoro assegnato ai  soci, esercita funzioni di vigilanza per il miglior svolgimento del servizio, assume le determinazioni funzionali di urgenza, salvo riferire prima possibile al Consiglio stesso.

Redige rapporti sulle esigenze di lavoro, propone soluzioni ai problemi emergenti, si costituisce punto di riferimento operativo per tutti i soci e per le necessità da questi rappresentate.

In ordine alle determinazioni assunte dal Direttore del Personale i singoli soci possono chiedere l’intervento del Consiglio di Amministrazione.

II Consiglio di Amministrazione potrà affidare, eccezionalmente, incarichi tempo­ranei per l’espletamento di specifiche funzioni di natura particolare, che richieda­no una specifica professionalità, a Soci e non soci della Cooperativa stabilendone preventivamente l’eventuale compenso e le modalità di effettuazione.

L'affidamento dell’incarico deve avvenire, a seguito di deliberazione del Consiglio di Amministrazione, con apposita lettera di incarico e dichiarazione di accettazio­ne dell’incaricato.

L'incarico potrà essere revocato dal Consiglio di Amministrazione in qualsiasi momento anche prima dell’esecuzione dello stesso, senza che ciò dia diritto a rivalse di qualunque genere da parte dell'incaricato salvo il rimborso di eventuali spese documentate.

Il socio con contratto di lavoro subordinato è tenuto a presentarsi sul posto di lavoro cui è destinato e a rispettare gli orari di lavoro.

2. Il lavoro degli altri soci si svolgerà in base a quanto stabilito dal contratto individuale in collaborazione e/o in coordinamento con le strutture della Cooperativa.

3. I soci dovranno essere informati circa l'assetto organizzativo, l'organigramma aziendale e le scelte di importanza particolare della Cooperativa.

4. Nel quadro delle finalità mutualistiche e solidali che caratterizzano la società cooperativa è fissata con riferimento allo svolgimento del servizio da parte di ciascun socio la seguente normativa al fine di consentire l’ottimizzazione del servi­zio medesimo; per l’orario di lavoro si fa riferimento ad un orario settimanale puramente indicativo, che può variare fino ad un massimo di 38 ore distribuito su 6 giorni lavorativi consecutivi, secondo le esigenze in essere della Cooperativa, salvo particolari variazioni dovute a contingenti e circoscritte esigenze di servizio. La ripartizione dell'orario di lavoro settimanale viene stabilita anche in modo non uniforme, ciò secondo le necessità funzionali dei singoli utenti ed in relazione alla natura dei servizi.

Di regola il riposo settimanale coincide con la domenica, ma per esigenze tecni­che ed organizzative potrà essere goduto un riposo compensativo in qualsiasi altro giorno della settimana.

Le ore prestate oltre le 38 settimanali  potranno essere compensate come previsto dal CCNL.

Il Socio, qualora particolari esigenze di servizio lo richiedano, è tenuto, nel rispet­to del principio dell’avvicendamento e della parità, a prestare la sua opera anche oltre l’orario normale stabilito, sia di giorno che di notte, salvo giustificato motivo individuale di impedimento.

Per orario notturno si intende la fascia oraria che intercorre fra le ore 22.00 e le ore 06.00 del mattino successivo.

II lavoro diurno va dalle ore 06.00 alle ore 22.00.

Le prestazioni di lavoro notturno sono regolate dal CCNL.

In ogni caso di astensione o interruzione del servizio al socio vengono assegnate mansioni similari compatibilmente alle esigenze della Cooperativa.

Il Socio, con anzianità di servizio non inferiore ad un anno, per gravi e comprova­te necessità personali o per causa di malattia di familiari può essere autorizzato dal Consiglio di Amministrazione ad astenersi dal servizio fino ad un massimo di 6 mesi, anche consecutivi, nell'arco di tre anni, senza che ciò determini la perdita della qualità di socio.

Durante detto periodo di sospensione dal lavoro non maturano diritti né verranno corrisposti al Socio trattamenti economici previdenziali o di altra natura.

I1 periodo di aspettativa decorre in ogni caso dal primo giorno del mese successi­vo alla richiesta.

I1 Consiglio di Amministrazione qualora accerti che durante il periodo di aspetta­tiva sono venuti meno i motivi che ne hanno giustificato l’astensione potrà invita­re il socio a riprendere il servizio non ritenendo più legittima la prosecuzione dell’astensione stessa.

In ogni altro caso il socio potrà richiedere di essere sospeso dal servizio ma alla scadenza del periodo concesso verranno assegnate mansioni compatibilmente alle necessità della Cooperativa e all'organizzazione dei servizi. Avrà tuttavia il diritto di rientrare in lista di attesa.

    Al Socio che ne farà tempestiva domanda scritta (almeno tre giorni prima), al fine di consentire le   necessarie sostituzioni, i1 Direttore del Personale potrà accordare, per gravi e giustificati motivi familiari o personali, permessi giornalieri senza cor­responsione di compenso da non computare nel periodo di riposo annuale. Ogni altra diversa richiesta di permesso straordinario, verrà  valutata ad insinda­cabile giudizio del Consiglio di Amministrazione.

Nell’arco di un anno il socio può richiedere ed ottenere fino a un massimo di 6 giorni di permesso.

L'ufficio potrà richiedere al Socio documentazione comprovante i motivi dell’avanzata richiesta.

Al Socio che rifiuta di presentare detta documentazione verranno applicate le previste sanzioni disciplinari previste dal CCNL.

5. Il socio che instaurerà un rapporto di tipo subordinato verrà inquadrato in uno dei livelli compresi nel CCNL dal Consiglio di Amministrazione in base alle mansioni, titoli e professionalità posseduti. Titoli validi sono tutti quelli certificati. La professionalità è data dalla somma dei seguenti fattori: volontariato, disponibilità nelle sostituzioni, assenza di malattia, comportamento idoneo nell’ambiente di lavoro, anzianità.

 

D  -  Corresponsione delle remunerazioni

1. Le retribuzioni ai soci con contratto di lavoro subordinato di norma saranno erogati con cadenza mensile entro l’ultimo giorno  del mese successivo a quello di lavoro.

Spetta al Socio Volontario il rimborso delle spese effettivamente sostenute e docu­mentate sulla base di parametri stabiliti dalla Cooperativa per la totalità dei Soci, da liquidarsi entro il mese successivo a quello in cui si riferiscono le spese stesse.

Al fine di consentire la corretta determinazione dell'effettiva attività svolta ogni socio è tenuto a riconsegnare la scheda personale delle presenze mensili presso la sede della Cooperativa entro la fine di ogni mese comunque entro e non oltre il giorno 2 del mese successivo.

Sarà compito del Socio assente far recapitare in Cooperativa la scheda personale entro i termini sopra citati. Chi avrà incarichi dirigenziali a livello della Cooperativa oltre alla remunerazione di base, che corrisponderà al livello assegnato dal Consiglio di Amministrazione, verrà corrisposta una somma con contratto di collaborazione continuativa che stabilirà il Consiglio di Amministrazione di volta in volta.

2.  I compensi per gli altri soci saranno erogati in base a quanto previsto dal contratto individuale.

3. La corresponsione delle remunerazioni è comunque vincolata alle disponibilità finanziarie della Cooperativa.

Se per fatti contingenti non fosse possibile pagare le remunerazioni alle scadenze previste, la Cooperativa informerà tempestivamente i soci. Eventuali acconti saranno calcolati in proporzione al credito del socio.

4. Agli operatori che utilizzano le proprie autovetture per recarsi presso gli assistiti (assistenza domiciliare) verranno rimborsate le spese di trasporto nella misura stabilita annualmente dal Consiglio di Amministrazione per ogni chilometro per­corso dal 21° in poi su base giornaliera.

5. La Cooperativa potrà inoltre, su determinazione del Consiglio di Amministrazione, costituire fondi o stipulare polizze con alcune compagnie assicurative per l’inte­grazione del trattamento previdenziale, assistenziale e assicurativo.

6. Al Socio che ne farà richiesta, previa deliberazione del Consiglio di Amministrazione, potranno essere concessi prestiti purché ricorrano le seguenti condizioni:

‑    almeno tre anni di servizio in Cooperativa;

‑    comprovate necessità derivanti da seri e gravi problemi personali o di famiglia;

‑  richiesta non superiore al 70% dell'accantonamento maturato alla data della richiesta. II  prestito eventualmente concesso al Socio dovrà essere restituito alla Cooperativa secondo le modalità stabilite di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione in base ai motivi della richiesta e alle condizioni del Socio.

7. Al Socio che ne farà richiesta, previa deliberazione del Consiglio di Amministrazione, potrà essere anticipato il TFR purché ricorrano le seguenti condizioni:

‑   almeno otto anni di servizio in Cooperativa;

-   comprovate necessità derivanti da seri e gravi problemi di salute personali o di famiglia;

-   acquisto della prima casa per il socio o per i figli;

-   ristrutturazione per la prima casa per il socio;

-   richiesta non superiore al 70% dell'accantonamento maturato alla data della richiesta;

-   massimo di tre erogazioni annue;

L’erogazione verrà effettuata alla fine di settembre di ogni anno,  in base alle richieste pervenute entro il 30 luglio, a discrezione del Consiglio di Amministrazione secondo le condizioni sopra elencate.

 

E  -  Comportamenti in servizio e doveri del socio

Tutti i soci sono tenuti a svolgere le funzioni loro assegnate con diligenza e pun­tualità, nel rispetto rigoroso delle disposizioni ricevute dal Consiglio di Amministrazione e/o impartite dal Direttore del Personale e/o dai Responsabili di Settore onde consentire alla Cooperativa l’adempimento integrale e puntuale degli impegni assunti nei confronti dei committenti.

In particolare il Socio prestatore è tenuto a:

A) eseguire con la massima diligenza il servizio a lui affidato, assumendone la personale responsabilità attenendosi alle direttive della Società fornite con ordi­ni di servizio o particolari disposizioni;

B)  osservare scrupolosamente l’orario assegnato: eventuali ritardi ingiustificati o assenze possono essere ragione di sanzioni disciplinari; eventuali variazioni dell'orario di servizio dovranno essere comunicati preventivamente al Responsabile di Settore e al Direttore del Personale e da questi autorizzati com­patibilmente con le esigenze di servizio e la possibilità di sostituzioni;

C)  osservare scrupolosamente tutte le norme di legge sulla prevenzione infortuni nonché tutte le particolari disposizioni a riguardo eventualmente emanate dalla Cooperativa; il socio dovrà comunicare tempestivamente eventuali inosservanze in materia di prevenzione infortuni sul posto di lavoro;

D)  avere la massima cura di tutti gli apparecchi, oggetti, locali e dotazioni perso­nali fornite dalla Cooperativa ricordando che gli stessi sono di proprietà  comune e quindi ogni cattivo uso, deterioramento o spreco, provocano non solo un danno alla Cooperativa ma a tutti i Soci;

Pertanto il Socio risponde, salvo dimostrazione di maggiori responsabilità, dei danni causati per accertata sua colpa o dolo;

E)   partecipare  alle  riunioni  indette  dalla  Cooperativa, nonché alle attività formati­ve organizzate per i Soci. E' consentita l’assenza alle riunioni per giustificato motivo o dispensa rilasciata al Socio dal Responsabile di Settore;

F)  rendersi disponibile per la sostituzione di altri Soci, al fine di consentire alla Cooperativa l’adempimento integrale degli impegni assunti, in quanto il buon andamento della Società si riversa positivamente sul Socio medesimo;

G)  comportarsi in modo corretto ed educato con gli utenti, con assoluto divieto di leggere o toccare documenti a questi appartenenti di cui non sia necessario pren­dere visione per esigenze di servizio. E' fatto altresì divieto di divulgare notizie riguardante l’utente di cui il Socio sia venuto a conoscenza in occasioni delle mansioni a lui affidate;

H)  rifiutare dall’utente somme di denaro, offerte a qualsiasi titolo, in quanto il compenso per il servizio prestato deve essere versato dall'utente alla Cooperativa secondo le modalità e nelle forme stabilite dal singolo contratto.

Eventuali lamentele e/o reclami rivolti direttamente al Socio dall'utente o da colo­ro che sono interessati al servizio devono essere riferiti dal Socio al Direttore del Personale;

I)   non fare uso di impianti e apparecchiature di proprietà del committente per soddisfare esigenze per­sonali eseguendo con la massima diligenza il compito affidato attenendosi alle direttive impartite dalla Cooperativa ed assumendo la personale responsabilità del suo agire;

L)  avere la massima cura di tutti gli oggetti, apparecchi ed effetti personali dell’utente. II Socio pertanto risponde pecuniariamente, salvo maggiori responsa­bilità dei danni per accertata sua colpa arrecati per cattivo uso, spreco o danneg­giamento dei suddetti;

M)  non accettare lasciti, donazioni in eredità da parte degli assistiti;

O)  osservare i programmi stabiliti con i Servizi Territoriali Competenti ed even­tuali direttive della committenza;

P)  riconsegnare in Cooperativa la scheda personale di presenza mensile entro i termini previsti verificandone preventivamente la corretta compilazione nonché ­la tenuta in ordine della stessa;

Q)  ogni Socio è tenuto al segreto professionale nello svolgimento della propria atti­vità lavorativa;

R)  in caso di  malattia  il  socio deve avvisare tempestivamente il Direttore del Personale della propria indisponibilità al lavoro ed inviare il certificato alla segreteria della Cooperativa, entro il secondo giorno dall’inizio della malattia. Il certificato è d’obbligo anche per un giorno di malattia;

S)  ogni socio è tenuto a rimanere in servizio fino a quando non arriva la sostituzione per il cambio turno;

T)  al socio che si licenzia senza preavviso verranno applicate tutte le sanzioni previste dal CCNL.

Il Consiglio di Amministrazione, di volta in volta, potrà decidere le sanzioni da applicare alla      mancata osservanza dei suddetti obblighi.

 

F  -  Formazione

La formazione professionale è un punto nodale per il lavoro degli Operatori di una Cooperativa Sociale.

Tutti i Soci hanno il diritto-dovere di partecipare a corsi di formazione, seminari, conferenze, riunioni e quant’altro può contribuire alla loro crescita professionale e umana.

II Consiglio di Amministrazione potrà delineare all'inizio di ogni anno un piano formativo, in relazione alle risorse economiche a disposizione ed alle effettive esi­genze formative dei soci della Cooperativa.

I parametri di rimborso delle ore impiegate per la formazione ed altri tipi di rim­borsi spese saranno stabiliti dall’Assemblea su proposta del Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione del bilancio di esercizio.

 

G  -  Premio di produttività

Il Consiglio di Amministrazione potrà ogni anno stabilire un premio di produttività da assegnare tenendo conto, per ogni avente diritto:

      1. dei provvedimenti disciplinari applicati;
      2. dei giorni effettivamente lavorati;
      3. della mancata disponibilità per la sostituzione di altri soci.
 
 
Terza parte
 
Norme specifiche per i soci con rapporto di lavoro diverso da quello subordinato

 

a)  -   Norme generali

1. I soci con contratto diverso da quello di tipo subordinato sono tenuti a svolgere la loro attività secondo le regole proprie del rapporto di lavoro instaurato di cui all’art. 5 del presente regolamento e dal contratto individuale stipulato al momento dell’ammissione al lavoro. L'attività deve essere svolta in libertà, senza alcun vincolo di subordinazione e senza assoggettamenti gerarchici, disciplinari e di orario di lavoro.

2. La mancanza del vincolo di subordinazione comporta comunque per il socio l’obbligo di coordinare la propria attività con quella della Cooperativa partecipando, quando necessario, alle attività di coordinamento, di informazione, di aggiornamento reputate necessarie dalla direzione della Cooperativa per il buon svolgimento dell’attività.

3. La Cooperativa provvederà a segnalare al socio l’eventuale mancato rispetto delle condizioni e delle modalità di esecuzione del lavoro stabilite nel contratto individuale concedendo al socio un

periodo congruo per la formulazione di controdeduzioni (salvo che il fatto non costituisca reato o colpa grave).

Qualora si verificassero situazioni di particolare gravità, il Consiglio di Amministrazione, o in caso di urgenza la Direzione, potrà disporre la sospensione immediata dell’attività del socio in attesa dei necessari chiarimenti.

In ogni caso l’interruzione del contratto di lavoro può essere causa di esclusione da socio e l’esclusione da socio può essere causa di interruzione del rapporto di lavoro.

4. Il socio deve garantire che nello svolgimento dell'attività assegnatagli non siano violati diritti di terzi o impegni assunti dalla Cooperativa nei confronti di terzi.

5. Il socio agirà impiegando le proprie capacità e non potrà delegare a terzi l'esecuzione di quanto affidatogli in tutto o in parte.

6. Il socio impossibilitato a portare a termine l’incarico affidatogli per gravi e comprovati motivi, è tenuto a darne tempestiva comunicazione alla Direzione della Cooperativa che provvederà ad attivare le opportune soluzioni organizzative per la conclusione del lavoro.

 

b)  -  Assenze

1. I soci sono tenuti a comunicare alla Cooperativa le assenze o la mancata prestazione lavorativa che possono comportare modifiche ai termini pattuiti nel contratto individuale o successivamente definiti.

 

c)  -  Norme sulla sicurezza sul lavoro

1. I soci sono tenuti a rispettare le norme in materia di sicurezza ed igiene del lavoro impartite dalla Cooperativa e previste dalla legge per la propria attività. Quando richiesto dovranno dotarsi degli strumenti individuali di protezione necessari per lo svolgimento dell’attività lavorativa concordata.

2. Quando è previsto che i soci operino all’interno delle strutture della Cooperativa, questa dovrà informare i soci stessi circa i contenuti del piano di sicurezza prevedendo i necessari raccordi con il responsabile aziendale per la sicurezza.

3. Nei casi previsti dalla vigente normativa, la Cooperativa garantirà al lavoratore autonomo la necessaria formazione, e informazione in  materia di sicurezza sul lavoro, nonché la prescritta sorveglianza sanitaria.

 

d)  -  Indumenti di lavoro

1. I soci dovranno dotarsi di indumenti idonei per lo svolgimento del lavoro, ai sensi delle disposizioni in materia di sicurezza.

Qualora se ne ravvisi la necessità a tali soci verranno forniti gli stessi indumenti utilizzati dai soci con rapporto subordinato.

2. I soci sono tenuti ad indossare l'eventuale abbigliamento fornito e ad utilizzare i mezzi personali di protezione e prevenzione degli infortuni sul lavoro e malattie professionali.

Qualora si verifichino inadempienze, se il caso è di particolare gravità, potrà essere risolto il contratto di lavoro con automatica esclusione dalla base sociale.

 

e)  -  Durata della prestazione 

1. I soci con contratto di lavoro non subordinato dovranno assicurare, al fine del raggiungimento degli scopi sociali, che l’attività sia svolta compatibilmente con le modalità previste dal contratto individuale in raccordo con le strutture della Cooperativa.

 

f)  -  Infortunio

1. I soci con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, se soggetti all’iscrizione all’INAIL, sono obbligati - salvo cause di forza maggiore - a dare immediata notizia alla Cooperativa di qualsiasi infortunio sul lavoro accaduto, anche se di lieve entità e/o avvenuto in itinere. Il relativo certificato medico deve essere trasmesso o recapitato a mano in Cooperativa, nel più breve tempo possibile e comunque entro due giorni successivi a quello del suo rilascio al socio.

La ripresa dell'attività lavorativa è subordinata alla presentazione di apposito certificato di idoneità lavorativa.

2. I soci con un contratto di tipo non subordinato diverso da quello di cui al punto precedente sono comunque tenuti ad informare la Direzione della Cooperativa degli infortuni occorsi loro all’interno della Cooperativa anche al fine di valutare eventuali coperture assicurative e/o effettuare una nuova valutazione dei rischi. Gli adempimenti dei confronti dell’INAIL o di altri enti assicuratori pubblici saranno a carico dei soci stessi.

 

g)  -  Risoluzione del contratto

Il contratto di lavoro cessa alla data stabilita nel contratto individuale e, senza preavviso, al venire meno del rapporto associativo e in caso di dolo o colpo grave da parte del socio. In ogni caso le cause di recesso anticipato saranno disciplinate specificatamente dal contratto di lavoro individuale. La cessazione del rapporto può anche essere causa di esclusione da socio.

 

h)  -  Controversie

Il contratto individuale di lavoro dovrà regolamentare la legge e la giurisdizione applicabili per la gestione di qualunque controversia tra Socio e Cooperativa derivante dall'applicazione del contratto. In osservanza di quanto stabilito dall'art. 5 della Legge 142/2001 le controversie relative al rapporto di lavoro in qualsiasi forma rientrano nella competenza funzionale del Giudice del Lavoro; per il procedimento si applicano le disposizioni di cui agli articoli 409 e seguenti del codice di procedura civile. Restano di competenza del Giudice Civile Ordinario le controversie tra socio e cooperativa inerenti al rapporto associativo. 

 

i)  -  Norme transitorie

Per quanto non espressamente previsto e regolamentato, si rimanda alle norme dello Statuto Sociale, del Codice Civile, del CCNL delle cooperative del settore socio-sanitario ed alle vigenti Leggi in materia Cooperativa.

 


REGOLAMENTO INTERNO DELLA COOPERATIVA SOCIALE "FOLIGNO '84"

 

Prima parte

 

Premessa

La  "FOLIGNO '84" Cooperativa Sociale a r.l. è preordinata al perseguimento dell’interesse generale della comunità e alla promozione umana attraverso la gestione diretta e indiretta di servizi socio ‑ sanitari ‑ educativi nel rispetto di tutte le norme vigenti, affinché il lavoro svolto dai soci, di cui il presente atto intende costituirsi come strumento di autoregolamentazione per la tutela paritaria della posizione di tutti i partecipanti, possa consentire e ottimizzare i vari servizi nelle diverse forme di attività gestite dalla Cooperativa.

A tal fine il Consiglio di Amministrazione è investito, secondo le attribuzioni statutarie, di tutti i poteri funzionali e organizzativi del lavoro che la Cooperativa, tramite i suoi soci, è chiamata a svolgere.

Nell’esercizio di tali poteri il Consiglio di Amministrazione è impegnato a garantire l’osservanza delle norme statutarie e delle prescrizioni contenute nel presente regolamento secondo le regole che seguono.

1.  Il presente regolamento interno

  1. E’ stato approvato dall’Assemblea della Cooperativa in data 28.06.2002 ai sensi dell’articolo 6 della Legge 3-4-2001 n. 142 ed entra in vigore dal giorno 01.07.2002.
  2. Potrà essere modificato con delibera dell’Assemblea ordinaria dei Soci.
  3. Esso verrà depositato, entro 30 giorni, presso la Direzione provinciale del lavoro.

2. Le disposizioni del presente regolamento, salvo diversa indicazione, si intendono applicabili a tutte le categorie di soci indicate all’art. 2 ed esse si intendono complessivamente non peggiorative rispetto alla contrattazione collettiva nazionale e/o accordi collettivi eventualmente applicabili.

3. Per quanto non previsto dal presente regolamento si farà riferimento allo statuto della Cooperativa “FOLIGNO '84”, alle delibere degli Organi Sociali, alle disposizioni di legge applicabili, nonché agli accordi collettivi in quanto applicabili.

 

Articolo 1  -  Scopo ed oggetto del Regolamento

Il presente Regolamento, ai sensi dell'art. 6 della Legge 3 aprile 2001 n. 142, ha come scopo quello di disciplinare l'organizzazione del lavoro dei soci lavoratori, le relative prestazioni lavorative mediante le quali i soci stessi contribuiscono al raggiungimento degli scopi sociali della Cooperativa. Tale regolamento, quindi, definisce le diverse tipologie di rapporti di lavoro ritenute idonee dalla Cooperativa in relazione all'organizzazione aziendale ed ai profili professionali dei soci stessi ed inoltre disciplina tutte le condizioni normative ed economiche relative alle prestazioni dell'attività lavorativa da parte dei soci.   

 

Articolo 2  -   Tipologie di soci lavoratori

1.  I soci lavoratori della Cooperativa:

  1. concorrono alla gestione dell’impresa partecipando alla formazione degli Organi Sociali e alla definizione della struttura di Direzione e conduzione dell’impresa;
  2. partecipano alla elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni concernenti le scelte strategiche, nonché alla realizzazione dei processi produttivi dell’azienda;
  3. contribuiscono alla formazione del capitale sociale e partecipano al rischio d’impresa, ai risultati economici ed alle decisioni sulla loro destinazione;
  4. mettono a disposizione le proprie capacità professionali anche in relazione al tipo e allo stato dell’attività svolta, nonché alla quantità delle prestazioni di lavoro disponibili per la Cooperativa stessa.

 

2.  Tra Socio e Cooperativa potrà essere instaurato uno dei seguenti tipi di contratto di lavoro:

  1. Subordinato, nelle varie tipologie possibili, anche formative, compatibili con lo stato di socio;
  2. Formativo, finalizzato all'instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato  o autonomo;
  3. Autonomo;
  4. In qualità di artigiano, commerciante, coltivatore diretto o imprenditore agricolo a titolo principale;
  5. Professionale;
  6. Di collaborazione coordinata e continuativa;
  7. Di Agenzia;
  8. Volontario ai sensi della Legge 381/1991

3. E’ inoltre possibile la scelta di qualsiasi altro tipo di contratto di lavoro, anche di nuova introduzione nell’ordinamento italiano, purché compatibile con lo stato di socio.

4.  La Cooperativa provvederà, entro trenta giorni dall’approvazione del presente regolamento, a

confermare al socio il tipo di contratto in essere se non si verificano variazione ovvero a definire un nuovo contratto di lavoro.

 

Articolo 3  -   Modalità di individuazione del tipo di contratto

1. L’individuazione del tipo di contratto di lavoro tra socio e Cooperativa deve essere operata in funzione del raggiungimento degli scopi della Cooperativa tenuto conto:

  1. del contesto operativo dove la prestazione verrà effettuata.
  2. del possesso da parte del socio delle professionalità richieste.
  3. del possesso da parte del socio degli eventuali titoli e/o iscrizioni ad albi, elenchi, ordini ecc.
  4. delle caratteristiche, delle modalità e dell’organizzazione con cui si svolgerà il rapporto di   lavoro.
  5. del tipo di lavoro disponibile nella Cooperativa.

 

Articolo 4  -  CCNL applicabile ai soci  subordinati

1. Ai soci con i quali è instaurato un contratto di lavoro subordinato, con le modalità previste dal presente regolamento, sarà applicatoun trattamento economico complessivo non inferiore ai minimi previsti:

  1. dal CCNL  delle Cooperative - Sociali per i soci occupati nel settore socio-sanitario,
  2. dal CCNL  delle Cooperative - Sociali per i soci occupati nel settore educativo dell’asilo,

fatte salve eventuali variazioni che possono essere comprese nelle contrattazioni territoriali.

In caso di impiego del socio in più settori di attività, sarà applicabile il CCNL relativo all’attività prevalente al momento dell’avvio al lavoro. In caso di cambio di settore si procederà alla variazione del CCNL dopo almeno sei mesi dall’inizio della nuova attività.

Per i soci che operano nel settore amministrativo e nei servizi generali che interessano più settori sarà applicabile, con le modalità previste dal presente regolamento, il CCNL delle Cooperative-Sociali.

2. Per quanto non previsto dal presente regolamento si farà riferimento alla contrattazione citata ai commi precedenti.

3. L’interruzione del contratto di lavoro subordinato, parasubordinato o autonomo può essere causa    di esclusione da socio e l’esclusione da socio è causa di interruzione del rapporto di lavoro.

 

Articolo 5  -   Normativa applicabile ai soci non subordinati

1. Per i soci con contratto di collaborazione coordinata e continuativa di cui all'art. 47 comma 1 lettera c bis  DPR 917/86, si applicano le seguenti disposizioni:

  1. ai fini fiscali l’articolo 48 bis comma 1 DPR  917/86;
  2. ai fini previdenziali e assistenziali, l’articolo 2 comma 26 Legge 335/1995 e successive modifiche;
  3. ai fini dell'assicurazione INAIL, l’articolo 5 DLGS 38/2000 se l’attività svolta è soggetta a tutela assicurativa contro gli infortuni professionali e le malattie professionali.

Si applicano inoltre tutte le altre disposizioni di legge che riguardano il presente tipo di contratto di lavoro anche se entrate in vigore dopo l’emanazione del presente regolamento.

2. Il contratto di lavoro dei soci artigiani è di tipo autonomo. A tale contratto di lavoro è applicabile, in quanto compatibile, la disciplina dettata dalla Legge 443/1985 e dall’articolo 13 della Legge 57/2001 con i conseguenti effetti ai fini dell’inquadramento previdenziale e fiscale. Si applicano inoltre tutte le altre disposizioni di legge che riguardano il presente tipo di contratto di lavoro anche se entrate in vigore dopo l’emanazione del presente regolamento.

3. Il contratto di lavoro dei soci commercianti è di tipo autonomo. A tale contratto di lavoro è applicabile, in quanto compatibile, la disciplina dettata dalla Legge 662/1996  ai fini previdenziali. Si applicano inoltre tutte le altre disposizioni di legge che riguardano il presente tipo di contratto di lavoro anche se entrate in vigore dopo l’emanazione del presente regolamento.

4. Il contratto di lavoro dei soci coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli a titolo principale è di tipo autonomo. A tale contratto di lavoro è applicabile, in quanto compatibile, la disciplina dettata dall’articolo 12 della Legge 153/1975 e dall’articolo 13 della Legge 233/1990. Si applicano inoltre tutte le altre disposizioni di legge che riguardano il presente tipo di contratto di lavoro anche se entrate in vigore dopo l’emanazione del presente regolamento.

5. La Cooperativa si impegna ad effettuare tutti gli adempimenti alla stessa affidati dalle disposizioni applicabili al tipo di lavoro instaurato e ad assumersi i relativi oneri economici. La Cooperativa applicherà tutte le disposizioni in materia fiscale e previdenziale e assicurativa riferibili a ogni tipologia di contratto.

6. I soci con contratto diverso da quello subordinato possono prestare la loro attività anche presso altri committenti previa autorizzazione scritta da parte del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa e sempre che l’attività in questione non sia in contrasto con le finalità mutualistiche della Cooperativa.

 

Articolo 6  -  Trattamento economico dei soci con un (rapporto) contratto di lavoro     subordinato

1. Il trattamento economico complessivo dei soci sarà rapportato alla quantità e qualità di lavoro conferito in Cooperativa.

2. Per i soci  con contratto di lavoro subordinato, ai sensi dell’art. 3 della Legge 142/2001, il trattamento economico sarà pari a quello previsto dal CCNL applicabile come definito all’art. 4 del presente regolamento.

L’attribuzione dei livelli previsti dal CCNL avverrà in base all’effettiva capacità del socio di svolgere le mansioni dagli stessi previste.

3. L’Assemblea, con apposita delibera, potrà definire un ulteriore trattamento economico, a titolo di maggiorazione retributiva, in base alle modalità stabilite dagli accordi collettivi che saranno sottoscritti da Confcooperative a livello nazionale.

4. Costituisce inoltre parte del trattamento economico spettante al socio la retribuzione integrativa attribuita dal Consiglio di Amministrazione a singoli soci o categorie di soci a titolo di superminimo, ad personam o altra voce retributiva anche in relazione al particolare tipo di orario di lavoro prestato, eventualmente riassorbibile in futuri aumenti contrattuali. Tale trattamento sarà riconosciuto in base alla professionalità e all’impegno dimostrato.

5. Il Consiglio di Amministrazione è delegato a predisporre ed aggiornare una tabella contenente i trattamenti spettanti ai soci in base ai criteri stabiliti dal presente articolo.

 

Articolo 7  -  Trattamento economico dei soci con contratto di lavoro non subordinato

1. Il trattamento economico dei soci sarà rapportato alla quantità e qualità di lavoro conferito in Cooperativa e secondo quanto stabilito dalle disposizioni di legge, dalle tabelle professionali, dagli accordi collettivi ove esistenti, dagli usi e consuetudini, tenuto conto dei costi diretti e indiretti sostenuti dalla Cooperativa, e in ogni caso da quanto concordato per iscritto con il socio stesso.

 

Articolo 8  -  Ristorno

1. In sede di approvazione del bilancio di esercizio l'Assemblea, su proposta del Consiglio di Amministrazione, potrà deliberare l'erogazione di ristorni, in misura non superiore al 30% dei trattamenti economici complessivi di cui agli artt. 6 (soci subordinati) e  7 (soci non subordinati).

2.  L’erogazione potrà avvenire, in base alle decisioni dell’Assemblea, mediante:

-    integrazioni dei compensi;

-    aumento gratuito del capitale sociale;

-    distribuzione gratuita di azioni di partecipazione cooperativa.

3. Per i soci con contratto di lavoro subordinato il trattamento economico di cui al presente articolo non rappresenta, agli effetti previdenziali, a norma dell'art. 4 della Legge 142/2001, reddito di lavoro dipendente.

 

Articolo 9  -  Situazione di crisi aziendale

1. Qualora si verifichi una grave crisi aziendale dovuta a contrazione dell’attività, crisi settoriali e/o di mercato, problemi finanziari, mancato incasso di crediti o altri motivi di analoga gravità, il Consiglio di Amministrazione informerà tempestivamente l’Assemblea dei soci predisponendo le proposte per affrontare la situazione.

2. L’Assemblea potrà deliberare un piano di intervento che, per quanto possibile, salvaguardi i livelli occupazionali utilizzando in primo luogo gli strumenti a sostegno del reddito previsti dalla legislazione.

Durante il periodo di crisi aziendale non sarà comunque possibile effettuare il ristorno di cui all’art. 8 e non potranno essere distribuiti eventuali utili.

Il piano di intervento potrà prevedere forme di apporto economico, anche sotto forma di lavoro non retribuito, e/o la riduzione del trattamento economico.

Ai fini di cui al presente articolo, il Consiglio di Amministrazione potrà comunque tenere presenti situazioni comprovate di grave difficoltà economica.

 

Articolo 10  -   Distribuzione del lavoro

1. La Cooperativa provvede, tramite la propria organizzazione, all'acquisizione del lavoro e alla relativa distribuzione a ogni socio. Tale ripartizione dovrà essere effettuata, in base ai criteri del primo punto, secondo comma, della seconda parte, sezione “C” di questo regolamento, con la massima equità.

La Cooperativa si adopererà per favorire, compatibilmente con le esigenze di servizio, il massimo di lavoro possibile per i soci privilegiando l’occupazione di quelli le cui capacità professionali siano maggiormente rispondenti alle richieste della committenza o del lavoro.

Gli stessi criteri saranno utilizzati al momento dell’ammissione al lavoro nel caso in cui il numero dei soci in attesa di lavoro sia superiore ai posti disponibili.

A seguito di riduzione o mancanza momentanea di lavoro, si può comunque verificare il caso, senza che da questo derivi alcun onere per la Cooperativa, di soci ammessi che non possono esercitare la loro attività per mancanza di lavoro o possono esercitarla soltanto a orario ridotto.

Se questo è compatibile con la natura del lavoro e con le esigenze della cooperativa e del socio è possibile stipulare contratti di tipo subordinato a tempo parziale e/o a tempo determinato e/o di lavoro ripartito.

 

2. Le norme di cui al presente articolo sono applicabili a tutti i soci indipendentemente dal tipo di contratto in essere, anche in caso di rapporto subordinato a tempo parziale. In tale ipotesi i trattamenti contributivi si intendono proporzionati in funzione della ridotta attività lavorativa.

In quest’ultimo caso la Cooperativa non potrà comunque richiedere prestazioni eccedenti rispetto a quelle previste dalla vigente legislazione e dal CCNL senza il consenso del socio fatto salvo quanto previsto dall’articolo 6 comma 1 lettera e) della legge 142/2001 (deliberazioni nell'ambito di un piano di crisi aziendale).

3. Se non è possibile assicurare al socio il lavoro secondo la tipologia contrattuale concordata, e il socio non è disponibile ad attivare un tipo di rapporto di lavoro diverso, ai sensi dell’articolo 1 comma 2 lettera d) della Legge 142/2001, il rapporto di lavoro col socio sarà sospeso senza diritto alla remunerazione in attesa di poter offrire allo stesso una opportunità di lavoro idonea.

4. Il socio non può eseguire lavori reperiti in proprio, se non espressamente autorizzato dalla Direzione dell'azienda.

 

Articolo 11  -  Codice disciplinare

I contratti di lavoro subordinato si risolvono, in aggiunta a quanto previsto dal CCNL applicato per la parte economica, in caso di esclusione, recesso o decadenza, per qualsiasi ragione o causa.

 

 

Seconda parte

 

A  - Comunicazione di ammissione

1.  L'ammissione al lavoro verrà comunicata al lavoratore, che vi dovrà aderire a norma dell'art. 1 della L 142/2001, in forma scritta attenendosi a quanto disposto dal presente regolamento.

2.  In caso di contratto di tipo subordinato saranno indicati tutti gli elementi previsti dal DLGS 152/1997 o dalle disposizioni di legge in materia.

3.  Per tutti gli altri tipi sarà stipulato un apposito contratto in base alle norme specifiche del rapporto di lavoro contenente tutti gli elementi necessari per il regolare conferimento del lavoro.

4. All’atto della delibera consiliare di ammissione ogni socio deve presentare, oltre a quanto richiesto dallo Statuto Sociale della Cooperativa, i documenti  richiesti all’art.24 del CCNL per Cooperative Sociali.

Deve inoltre presentare:

-    Certificato penale;

-    Certificato casellario giudiziario;

-    Certificato carichi pendenti ‑ Procura e Pretura

-  Certificato di idoneità alle specifiche mansioni e/o quanto eventualmente richiesto dalla   Cooperativa.

Ogni socio deve inoltre dare in forma scritta l’adesione alle norme previste dallo Statuto, dal Regolamento Interno e dalle delibere adottate dagli Organi Sociali.

L'assegnazione di mansioni potrà essere effettuata soltanto dopo l’ammissione a socio in base alla categoria di appartenenza ed ai requisiti posseduti.

Il socio dovrà consegnare la documentazione necessaria per lo svolgimento del contratto di lavoro.

Il Consiglio di Amministrazione è delegato a predisporre, per ogni tipo di contratto ulteriori documenti quando richiesti. Il socio è inoltre tenuto a comunicare tempestivamente tutte le successive variazioni.

5.  Il trattamento dei dati personali verrà attuato nel rispetto  delle disposizioni contenute nel D. Lgs. 675/96 (norme sulla privacy).

6. A giudizio del Consiglio di Amministrazione il contratto a tempo determinato può essere rinnovato al termine di esso per un’ulteriore volta prima di decidere l’ammissione a socio della Cooperativa.

B  -  Partecipazione

1. Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali doveri, indipendentemente dal tipo di contratto di lavoro instaurato.

Ogni socio deve attenersi alle delibere degli Organi Sociali della Cooperativa.

Nella Cooperativa sono vietate discriminazioni tra i soci.

Ogni socio ha diritto di criticare l'opera della cooperativa motivando la critica in forma scritta, in modo costruttivo.

E' fatto divieto ai soci di discutere  sui luoghi di lavoro, in particolare in presenza di terzi, di problematiche organizzative e/o aziendali.

Eventuali richieste di chiarimenti o interventi devono pervenire, tramite gli uffici preposti, al Consiglio di Amministrazione.

2. Tutti i soci sono tenuti a partecipare alle riunioni e alle assemblee Gruppi di Lavoro e alle varie attività sociali indette dal Consiglio di Amministrazione della Cooperativa tenendo conto che, in una organizzazione di natura cooperativa, il momento di partecipazione attiva raggiunge la massima espressione durante l'Assemblea. Sono altresì tenuti al segreto per cui tutte le decisioni ed i fatti della Cooperativa non devono essere comunicati all'esterno e ai terzi.

Chiunque opera all'interno della Cooperativa è invitato a compiere opera di promozione e pubblicità, ed è tenuto a informare il Consiglio di Amministrazione di ogni atto contrario agli interessi della Cooperativa.

L’Assemblea è valida alla prima convocazione se i presenti sono il 50% più uno dei soci, altrimenti occorre riconvocare l’assemblea secondo le norme dello statuto.

 

C  -   Organizzazione del lavoro

1. Ogni socio è tenuto ad operare nel rispetto delle disposizioni regolatrici del tipo di rapporto di lavoro concordato.

Il lavoro dei soci con contratto subordinato viene organizzato dal Consiglio di Amministrazione che predispone programmi di lavori e quindi provve­de all’assegnazione di mansioni ai soci, corrispondentemente a tale programma ed in funzione delle necessità della Cooperativa, tenendo conto delle loro qualifi­che professionali, della professionalità acquisita sia precedentemente sia nell’ambito della Cooperativa, delle mansioni assegnate, del grado di responsabilità acquisita e al tipo di contratto in essere (da valutarsi su base oggettiva dal Consiglio di Amministrazione), della natura del servizio da svolgere, fermo il principio della mobilità e dell’avvicendamento degli incarichi per quanto possibile

Il Consiglio di Amministrazione è impegnato ad informare tempestivamente i Soci circa l’assetto organizzativo, l’organigramma aziendale, le scelte di importanza particolare della cooperativa, i programmi di lavoro e le funzioni loro assegnate dando mandato al Direttore del Personale ed ai Responsabili di Settore di organizzare di conseguen­za i servizi.

Sovrintende al controllo delle attività ed al regolare svolgimento dei servizi affida­ti ai Soci il Direttore del Personale, nominato tra i soci prestatori dal Consiglio di Amministrazione al quale direttamente si collega, che si avvarrà dell’ausilio di Responsabili di Settore e referenti di settore sempre nominati dal Consiglio di Amministrazione secon­do precisi criteri quali a titolo esemplificativo: professionalità nel settore, espe­rienza e/o anzianità, disponibilità e predisposizione. I1 Direttore del Personale dà attuazione a tutte le direttive e le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione per quanto concerne il lavoro assegnato ai  soci, esercita funzioni di vigilanza per il miglior svolgimento del servizio, assume le determinazioni funzionali di urgenza, salvo riferire prima possibile al Consiglio stesso.

Redige rapporti sulle esigenze di lavoro, propone soluzioni ai problemi emergenti, si costituisce punto di riferimento operativo per tutti i soci e per le necessità da questi rappresentate.

In ordine alle determinazioni assunte dal Direttore del Personale i singoli soci possono chiedere l’intervento del Consiglio di Amministrazione.

II Consiglio di Amministrazione potrà affidare, eccezionalmente, incarichi tempo­ranei per l’espletamento di specifiche funzioni di natura particolare, che richieda­no una specifica professionalità, a Soci e non soci della Cooperativa stabilendone preventivamente l’eventuale compenso e le modalità di effettuazione.

L'affidamento dell’incarico deve avvenire, a seguito di deliberazione del Consiglio di Amministrazione, con apposita lettera di incarico e dichiarazione di accettazio­ne dell’incaricato.

L'incarico potrà essere revocato dal Consiglio di Amministrazione in qualsiasi momento anche prima dell’esecuzione dello stesso, senza che ciò dia diritto a rivalse di qualunque genere da parte dell'incaricato salvo il rimborso di eventuali spese documentate.

Il socio con contratto di lavoro subordinato è tenuto a presentarsi sul posto di lavoro cui è destinato e a rispettare gli orari di lavoro.

2. Il lavoro degli altri soci si svolgerà in base a quanto stabilito dal contratto individuale in collaborazione e/o in coordinamento con le strutture della Cooperativa.

3. I soci dovranno essere informati circa l'assetto organizzativo, l'organigramma aziendale e le scelte di importanza particolare della Cooperativa.

4. Nel quadro delle finalità mutualistiche e solidali che caratterizzano la società cooperativa è fissata con riferimento allo svolgimento del servizio da parte di ciascun socio la seguente normativa al fine di consentire l’ottimizzazione del servi­zio medesimo; per l’orario di lavoro si fa riferimento ad un orario settimanale puramente indicativo, che può variare fino ad un massimo di 38 ore distribuito su 6 giorni lavorativi consecutivi, secondo le esigenze in essere della Cooperativa, salvo particolari variazioni dovute a contingenti e circoscritte esigenze di servizio. La ripartizione dell'orario di lavoro settimanale viene stabilita anche in modo non uniforme, ciò secondo le necessità funzionali dei singoli utenti ed in relazione alla natura dei servizi.

Di regola il riposo settimanale coincide con la domenica, ma per esigenze tecni­che ed organizzative potrà essere goduto un riposo compensativo in qualsiasi altro giorno della settimana.

Le ore prestate oltre le 38 settimanali  potranno essere compensate come previsto dal CCNL.

Il Socio, qualora particolari esigenze di servizio lo richiedano, è tenuto, nel rispet­to del principio dell’avvicendamento e della parità, a prestare la sua opera anche oltre l’orario normale stabilito, sia di giorno che di notte, salvo giustificato motivo individuale di impedimento.

Per orario notturno si intende la fascia oraria che intercorre fra le ore 22.00 e le ore 06.00 del mattino successivo.

II lavoro diurno va dalle ore 06.00 alle ore 22.00.

Le prestazioni di lavoro notturno sono regolate dal CCNL.

In ogni caso di astensione o interruzione del servizio al socio vengono assegnate mansioni similari compatibilmente alle esigenze della Cooperativa.

Il Socio, con anzianità di servizio non inferiore ad un anno, per gravi e comprova­te necessità personali o per causa di malattia di familiari può essere autorizzato dal Consiglio di Amministrazione ad astenersi dal servizio fino ad un massimo di 6 mesi, anche consecutivi, nell'arco di tre anni, senza che ciò determini la perdita della qualità di socio.

Durante detto periodo di sospensione dal lavoro non maturano diritti né verranno corrisposti al Socio trattamenti economici previdenziali o di altra natura.

I1 periodo di aspettativa decorre in ogni caso dal primo giorno del mese successi­vo alla richiesta.

I1 Consiglio di Amministrazione qualora accerti che durante il periodo di aspetta­tiva sono venuti meno i motivi che ne hanno giustificato l’astensione potrà invita­re il socio a riprendere il servizio non ritenendo più legittima la prosecuzione dell’astensione stessa.

In ogni altro caso il socio potrà richiedere di essere sospeso dal servizio ma alla scadenza del periodo concesso verranno assegnate mansioni compatibilmente alle necessità della Cooperativa e all'organizzazione dei servizi. Avrà tuttavia il diritto di rientrare in lista di attesa.

    Al Socio che ne farà tempestiva domanda scritta (almeno tre giorni prima), al fine di consentire le   necessarie sostituzioni, i1 Direttore del Personale potrà accordare, per gravi e giustificati motivi familiari o personali, permessi giornalieri senza cor­responsione di compenso da non computare nel periodo di riposo annuale. Ogni altra diversa richiesta di permesso straordinario, verrà  valutata ad insinda­cabile giudizio del Consiglio di Amministrazione.

Nell’arco di un anno il socio può richiedere ed ottenere fino a un massimo di 6 giorni di permesso.

L'ufficio potrà richiedere al Socio documentazione comprovante i motivi dell’avanzata richiesta.

Al Socio che rifiuta di presentare detta documentazione verranno applicate le previste sanzioni disciplinari previste dal CCNL.

5. Il socio che instaurerà un rapporto di tipo subordinato verrà inquadrato in uno dei livelli compresi nel CCNL dal Consiglio di Amministrazione  in base alle mansioni, titoli e professionalità posseduti. Titoli validi sono tutti quelli certificati. La professionalità è data dalla somma dei seguenti fattori: volontariato, disponibilità nelle sostituzioni, assenza di malattia, comportamento idoneo nell’ambiente di lavoro, anzianità.

 

D  -  Corresponsione delle remunerazioni

1. Le retribuzioni ai soci con contratto di lavoro subordinato di norma saranno erogati con cadenza mensile entro l’ultimo giorno  del mese successivo a quello di lavoro.

Spetta al Socio Volontario il rimborso delle spese effettivamente sostenute e docu­mentate sulla base di parametri stabiliti dalla Cooperativa per la totalità dei Soci, da liquidarsi entro il mese successivo a quello in cui si riferiscono le spese stesse.

Al fine di consentire la corretta determinazione dell'effettiva attività svolta ogni socio è tenuto a riconsegnare la scheda personale delle presenze mensili presso la sede della Cooperativa entro la fine di ogni mese comunque entro e non oltre il giorno 2 del mese successivo.

Sarà compito del Socio assente far recapitare in Cooperativa la scheda personale entro i termini sopra citati. Chi avrà incarichi dirigenziali a livello della Cooperativa oltre alla remunerazione di base, che corrisponderà al livello assegnato dal Consiglio di Amministrazione, verrà corrisposta una somma con contratto di collaborazione continuativa che stabilirà il Consiglio di Amministrazione di volta in volta.

2.  I compensi per gli altri soci saranno erogati in base a quanto previsto dal contratto individuale.

3. La corresponsione delle remunerazioni è comunque vincolata alle disponibilità finanziarie della Cooperativa.

Se per fatti contingenti non fosse possibile pagare le remunerazioni alle scadenze previste, la Cooperativa informerà tempestivamente i soci. Eventuali acconti saranno calcolati in proporzione al credito del socio.

4. Agli operatori che utilizzano le proprie autovetture per recarsi presso gli assistiti (assistenza domiciliare) verranno rimborsate le spese di trasporto nella misura stabilita annualmente dal Consiglio di Amministrazione per ogni chilometro per­corso dal 21° in poi su base giornaliera

5. La Cooperativa potrà inoltre, su determinazione del Consiglio di Amministrazione, costituire fondi o stipulare polizze con alcune compagnie assicurative per l’inte­grazione del trattamento previdenziale, assistenziale e assicurativo

6. Al Socio che ne farà richiesta, previa deliberazione del Consiglio di Amministrazione, potranno essere concessi prestiti purché ricorrano le seguenti condizioni:

‑    almeno tre anni di servizio in Cooperativa;

‑    comprovate necessità derivanti da seri e gravi problemi personali o di famiglia;

‑  richiesta non superiore al 70% dell'accantonamento maturato alla data della richiesta. II  prestito eventualmente concesso al Socio dovrà essere restituito alla Cooperativa secondo le modalità stabilite di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione in base ai motivi della richiesta e alle condizioni del Socio

7. Al Socio che ne farà richiesta, previa deliberazione del Consiglio di Amministrazione, potrà essere anticipato il TFR purché ricorrano le seguenti condizioni:

‑   almeno otto anni di servizio in Cooperativa;

-   comprovate necessità derivanti da seri e gravi problemi di salute personali o di famiglia;

-   acquisto della prima casa per il socio o per i figli;

-   ristrutturazione per la prima casa per il socio;

-   richiesta non superiore al 70% dell'accantonamento maturato alla data della richiesta;

-   massimo di tre erogazioni annue;

L’erogazione verrà effettuata alla fine di settembre di ogni anno,  in base alle richieste pervenute entro il 30 luglio, a discrezione del Consiglio di Amministrazione secondo le condizioni sopra elencate.

 

E  -  Comportamenti in servizio e doveri del socio

Tutti i soci sono tenuti a svolgere le funzioni loro assegnate con diligenza e pun­tualità, nel rispetto rigoroso delle disposizioni ricevute dal Consiglio di Amministrazione e/o impartite dal Direttore del Personale e/o dai Responsabili di Settore onde consentire alla Cooperativa l’adempimento integrale e puntuale degli impegni assunti nei confronti dei committenti.

In particolare il Socio prestatore è tenuto a:

A) eseguire con la massima diligenza il servizio a lui affidato, assumendone la personale responsabilità attenendosi alle direttive della Società fornite con ordi­ni di servizio o particolari disposizioni;

B)  osservare scrupolosamente l’orario assegnato: eventuali ritardi ingiustificati o assenze possono essere ragione di sanzioni disciplinari; eventuali variazioni dell'orario di servizio dovranno essere comunicati preventivamente al Responsabile di Settore e al Direttore del Personale e da questi autorizzati com­patibilmente con le esigenze di servizio e la possibilità di sostituzioni;

C)  osservare scrupolosamente tutte le norme di legge sulla prevenzione infortuni nonché tutte le particolari disposizioni a riguardo eventualmente emanate dalla Cooperativa; il socio dovrà comunicare tempestivamente eventuali inosservanze in materia di prevenzione infortuni sul posto di lavoro;

D)  avere la massima cura di tutti gli apparecchi, oggetti, locali e dotazioni perso­nali fornite dalla Cooperativa ricordando che gli stessi sono di proprietà  comune e quindi ogni cattivo uso, deterioramento o spreco, provocano non solo un danno alla Cooperativa ma a tutti i Soci;

Pertanto il Socio risponde, salvo dimostrazione di maggiori responsabilità, dei danni causati per accertata sua colpa o dolo;

E)   partecipare  alle  riunioni  indette  dalla  Cooperativa, nonché alle attività formati­ve organizzate per i Soci. E' consentita l’assenza alle riunioni per giustificato motivo o dispensa rilasciata al Socio dal Responsabile di Settore;

F)  rendersi disponibile per la sostituzione di altri Soci, al fine di consentire alla Cooperativa l’adempimento integrale degli impegni assunti, in quanto il buon andamento della Società si riversa positivamente sul Socio medesimo;

G)  comportarsi in modo corretto ed educato con gli utenti, con assoluto divieto di leggere o toccare documenti a questi appartenenti di cui non sia necessario pren­dere visione per esigenze di servizio. E' fatto altresì divieto di divulgare notizie riguardante l’utente di cui il Socio sia venuto a conoscenza in occasioni delle mansioni a lui affidate;

H)  rifiutare dall’utente somme di denaro, offerte a qualsiasi titolo, in quanto il compenso per il servizio prestato deve essere versato dall'utente alla Cooperativa secondo le modalità e nelle forme stabilite dal singolo contratto.

Eventuali lamentele e/o reclami rivolti direttamente al Socio dall'utente o da colo­ro che sono interessati al servizio devono essere riferiti dal Socio al Direttore del Personale;

I)   non fare uso di impianti e apparecchiature di proprietà del committente per soddisfare esigenze per­sonali eseguendo con la massima diligenza il compito affidato attenendosi alle direttive impartite dalla Cooperativa ed assumendo la personale responsabilità del suo agire;

L)  avere la massima cura di tutti gli oggetti, apparecchi ed effetti personali dell’utente. II Socio pertanto risponde pecuniariamente, salvo maggiori responsa­bilità dei danni per accertata sua colpa arrecati per cattivo uso, spreco o danneg­giamento dei suddetti;

M)  non accettare lasciti, donazioni in eredità da parte degli assistiti;

O)  osservare i programmi stabiliti con i Servizi Territoriali Competenti ed even­tuali direttive della committenza;

P)  riconsegnare in Cooperativa la scheda personale di presenza mensile entro i termini previsti verificandone preventivamente la corretta compilazione nonché ­la tenuta in ordine della stessa;

Q)  ogni Socio è tenuto al segreto professionale nello svolgimento della propria atti­vità lavorativa;

R)  in caso di  malattia  il  socio deve avvisare tempestivamente il Direttore del Personale della propria indisponibilità al lavoro ed inviare il certificato alla segreteria della Cooperativa, entro il secondo giorno dall’inizio della malattia. Il certificato è d’obbligo anche per un giorno di malattia;

S)  ogni socio è tenuto a rimanere in servizio fino a quando non arriva la sostituzione per il cambio turno;

T)  al socio che si licenzia senza preavviso verranno applicate tutte le sanzioni previste dal CCNL.

Il Consiglio di Amministrazione, di volta in volta, potrà decidere le sanzioni da applicare alla      mancata osservanza dei suddetti obblighi.

 

F  -  Formazione

La formazione professionale è un punto nodale per il lavoro degli Operatori di una Cooperativa Sociale.

Tutti i Soci hanno il diritto-dovere di partecipare a corsi di formazione, seminari, conferenze, riunioni e quant'altro può contribuire alla loro crescita professionale e umana.

II Consiglio di Amministrazione potrà delineare all'inizio di ogni anno un piano formativo, in relazione alle risorse economiche a disposizione ed alle effettive esi­genze formative dei soci della Cooperativa.

I parametri di rimborso delle ore impiegate per la formazione ed altri tipi di rim­borsi spese saranno stabiliti dall’Assemblea su proposta del Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione del bilancio di esercizio.

 

G  -  Premio di produttività

Il Consiglio di Amministrazione potrà ogni anno stabilire un premio di produttività da assegnare agli aventi diritto, in base al rispetto degli obblighi, alla professionalità e alla mancanza di assenze in servizio. Per quanto riguarda le assenze per malattia senza ricovero, il premio di produttività verrà ridotto di un 21° per ogni giorno di assenza.

 
 
Terza parte
 
Norme specifiche per i soci con rapporto di lavoro diverso da quello subordinato

 

a)  -   Norme generali

1. I soci con contratto diverso da quello di tipo subordinato sono tenuti a svolgere la loro attività secondo le regole proprie del rapporto di lavoro instaurato di cui all’art. 5 del presente regolamento e dal contratto individuale stipulato al momento dell’ammissione al lavoro. L'attività deve essere svolta in libertà, senza alcun vincolo di subordinazione e senza assoggettamenti gerarchici, disciplinari e di orario di lavoro.

2. La mancanza del vincolo di subordinazione comporta comunque per il socio l’obbligo di coordinare la propria attività con quella della Cooperativa partecipando, quando necessario, alle attività di coordinamento, di informazione, di aggiornamento reputate necessarie dalla direzione della Cooperativa per il buon svolgimento dell’attività.

3. La Cooperativa provvederà a segnalare al socio l’eventuale mancato rispetto delle condizioni e delle modalità di esecuzione del lavoro stabilite nel contratto individuale concedendo al socio un

periodo congruo per la formulazione di controdeduzioni (salvo che il fatto non costituisca reato o colpa grave).

Qualora si verificassero situazioni di particolare gravità, il Consiglio di Amministrazione, o in caso di urgenza la Direzione, potrà disporre la sospensione immediata dell’attività del socio in attesa dei necessari chiarimenti.

In ogni caso l’interruzione del contratto di lavoro può essere causa di esclusione da socio e l’esclusione da socio può essere causa di interruzione del rapporto di lavoro.

4. Il socio deve garantire che nello svolgimento dell'attività assegnatagli non siano violati diritti di terzi o impegni assunti dalla Cooperativa nei confronti di terzi.

5. Il socio agirà impiegando le proprie capacità e non potrà delegare a terzi l'esecuzione di quanto affidatogli in tutto o in parte.

6. Il socio impossibilitato a portare a termine l’incarico affidatogli per gravi e comprovati motivi, è tenuto a darne tempestiva comunicazione alla Direzione della Cooperativa che provvederà ad attivare le opportune soluzioni organizzative per la conclusione del lavoro.

 

b)  -  Assenze

1. I soci sono tenuti a comunicare alla Cooperativa le assenze o la mancata prestazione lavorativa che possono comportare modifiche ai termini pattuiti nel contratto individuale o successivamente definiti.

 

c)  -  Norme sulla sicurezza sul lavoro

1. I soci sono tenuti a rispettare le norme in materia di sicurezza ed igiene del lavoro impartite dalla Cooperativa e previste dalla legge per la propria attività. Quando richiesto dovranno dotarsi degli strumenti individuali di protezione necessari per lo svolgimento dell’attività lavorativa concordata.

2. Quando è previsto che i soci operino all’interno delle strutture della Cooperativa, questa dovrà informare i soci stessi circa i contenuti del piano di sicurezza prevedendo i necessari raccordi con il responsabile aziendale per la sicurezza.

3. Nei casi previsti dalla vigente normativa, la Cooperativa garantirà al lavoratore autonomo la necessaria formazione, e informazione in  materia di sicurezza sul lavoro, nonché la prescritta sorveglianza sanitaria.

 

d)  -  Indumenti di lavoro

1. I soci dovranno dotarsi di indumenti idonei per lo svolgimento del lavoro, ai sensi delle disposizioni in materia di sicurezza.

Qualora se ne ravvisi la necessità a tali soci verranno forniti gli stessi indumenti utilizzati dai soci con rapporto subordinato.

2. I soci sono tenuti ad indossare l'eventuale abbigliamento fornito e ad utilizzare i mezzi personali di protezione e prevenzione degli infortuni sul lavoro e malattie professionali.

Qualora si verifichino inadempienze, se il caso è di particolare gravità, potrà essere risolto il contratto di lavoro con automatica esclusione dalla base sociale.

 

e)  -  Durata della prestazione 

1. I soci con contratto di lavoro non subordinato dovranno assicurare, al fine del raggiungimento degli scopi sociali, che l’attività sia svolta compatibilmente con le modalità previste dal contratto individuale in raccordo con le strutture della Cooperativa.

 

f)  -  Infortunio

1. I soci con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, se soggetti all’iscrizione all’INAIL, sono obbligati - salvo cause di forza maggiore - a dare immediata notizia alla Cooperativa di qualsiasi infortunio sul lavoro accaduto, anche se di lieve entità e/o avvenuto in itinere. Il relativo certificato medico deve essere trasmesso o recapitato a mano in Cooperativa, nel più breve tempo possibile e comunque entro due giorni successivi a quello del suo rilascio al socio.

La ripresa dell'attività lavorativa è subordinata alla presentazione di apposito certificato di idoneità lavorativa.

2. I soci con un contratto di tipo non subordinato diverso da quello di cui al punto precedente sono comunque tenuti ad informare la Direzione della Cooperativa degli infortuni occorsi loro all’interno della Cooperativa anche al fine di valutare eventuali coperture assicurative e/o effettuare una nuova valutazione dei rischi. Gli adempimenti dei confronti dell’INAIL o di altri enti assicuratori pubblici saranno a carico dei soci stessi.

 

g)  -  Risoluzione del contratto

Il contratto di lavoro cessa alla data stabilita nel contratto individuale e, senza preavviso, al venire meno del rapporto associativo e in caso di dolo o colpo grave da parte del socio. In ogni caso le cause di recesso anticipato saranno disciplinate specificatamente dal contratto di lavoro individuale. La cessazione del rapporto può anche essere causa di esclusione da socio.

 

h)  -  Controversie

Il contratto individuale di lavoro dovrà regolamentare la legge e la giurisdizione applicabili per la gestione di qualunque controversia tra Socio e Cooperativa derivante dall'applicazione del contratto. In osservanza di quanto stabilito dall'art. 5 della Legge 142/2001 le controversie relative al rapporto di lavoro in qualsiasi forma rientrano nella competenza funzionale del Giudice del Lavoro; per il procedimento si applicano le disposizioni di cui agli articoli 409 e seguenti del codice di procedura civile. Restano di competenza del Giudice Civile Ordinario le controversie tra socio e cooperativa inerenti al rapporto associativo. 

 

i)  -  Norme transitorie

Per quanto non espressamente previsto e regolamentato, si rimanda alle norme dello Statuto Sociale, del Codice Civile, del CCNL delle cooperative del settore socio-sanitario ed alle vigenti Leggi in materia Cooperativa.